L’incubo SPID e l’ abilitazione alla Carta del Docente

Posted by in Guide on 11 gennaio 2017 Comments off

spid

Di questi tempi sentir parlare di SPID fa rizzare i capelli. Chi non ha mai nemmeno sentito il termine potrebbe pensare che si tratti di una nuova droga, invece la categoria dei docenti conosce bene queste quattro lettere che per molti sono diventate addirittura un incubo.

Infatti, con SPID s’intende quell’identità digitale necessaria per usufruire del buono di 500€ versato agli insegnanti. Prima, il bonus della “Carta del Docente” veniva accreditato direttamente sul conto degli interessati, invece da quest’anno bisognerà attivare questa fantomatica identità digitale per poter accedere a questa specie di borsellino virtuale che genererà un voucher da spendere presso gli esercenti abilitati.

Ma dove sta il problema?

Per attivare questo “Sistema Pubblico di Identità Digitale” bisogna ovviamente certificare la propria identità fisica. Per farlo, ci sono alcuni metodi gratuiti, altri invece a pagamento.

Si può usufruire di TIM id (online gratis), SIELTEid (webcam o di persona entrambi gratuiti), PosteID (gratis online e di persona, a pagamento presso il domicilio), InfoCertID (a pagamento via webcam, gratis di persona). Noi abbiamo scelto di provare il sistema di PosteID e come centinaia di altre persone, abbiamo avuto le nostre difficoltà. Non tanto a completare la procedura che a dire il vero, è piuttosto veloce e lineare, quanto per il fatto che il doppio sistema di autenticazione (Poste.it e PosteID.poste.it) ad unica credenziale, è un buon sistema se gli addetti ai lavori fanno bene il proprio lavoro. Quando si manifestano molteplici e ripetuti disservizi, evidentemente c’è un problema alla radice. Infatti, il nostro problema è stato proprio quello di accedere al sito di posteid.poste.it poichè dopo i mille tentativi, non c’è stato verso di convincere il sistema della veridicità delle credenziali, tra l’altro inviate da Poste stessa. Invece su poste.it siamo riusciti ad accedere in poco meno di 5 secondi.

Abbiamo ripetuto la procedura più e più volte purtroppo però, non siamo riusciti in alcun modo ad accedere al posteid perchè anche il tentativo di ripristino delle credenziali non è andato a buon fine. In questo caso veniva visualizzato un messaggio di errore che non lasciava intendere nulla di utile se non “Attenzione: Si sono verificati degli errori in fase di compilazione”. Ci sono solo due campi da compilare nella pagina di ripristino delle credenziali: il codice identificativo di poste.it da inserire e il codice di verifica da riportare nella casella di testo. Fine. Se dopo aver ripetuto mille volte la procedura ed esser piuttosto sicuro di immettere le giuste informazioni, sia con il metodo di recupero del nome utente sia per quello della password, lo stesso identico errore, centinaia e centinaia di volte, evidentemente qualcosa non va.

La soluzione

Alla fine ci siamo arresi con Poste, dopo aver provato veramente infinite volte, aver fatto ore di attesa al call center e aver parlato con operatori che ne sapevano meno di noi, abbiamo deciso di provare un altro dei metodi gratuiti offerti, così ci siamo rivolti ad InfoCert per via della possibilità di interfacciarci con qualche addetto sicuramente più informato dei consulenti di Poste che in più filiali hanno dimostrato una scarsissima conoscenza del sistema e delle procedure di abilitazione. Ad ogni modo, così facendo abbiamo ottenuto in pochissimo tempo l’abilitazione all’identità digitale e quindi il così tanto acclamato voucher.