Vendere online. Dove e come farlo. 5 regole per orientarti

Pubblicato da in Guide il 29 giugno 2016 

vendere online

Ormai chiunque può vendere online. È facile, veloce e nella maggior parte dei casi anche gratuito. Che si tratti di vendite occasionali oppure continuative, i due marketplace in Italia più conosciuti sono senz’altro eBay e Amazon. Ma l’errore che commettono in molti è quello di considerare le due piattaforme sullo stesso livello senza considerare che l’approccio e le metodologia di vendita deve essere specifica e distinta per le due piattaforme. Ma andiamo con ordine.

Quali sono le differenze tra eBay ed Amazon?

Sostanzialmente nessuna, praticamente sono due mondi diversi e lontani anni luce. Su eBay il catalogo di prodotti disponibile è così ampio e variegato che diventa sempre più difficile trovare un prodotto che non sia presente almeno in uno dei milioni di venditori sulla piattaforma. Su Amazon invece la vastità di prodotti disponibili è leggermente inferiore ma ciò non preclude la possibilità che in futuro i due “mondi” si equipareranno a livello di disponibilità di prodotti. Su eBay è possibile trovare anche le cose più di nicchia e difficili da reperire, su Amazon invece quelle più commerciali e con alta richiesta da parte del pubblico.

Cosa vuol dire questo?

Viene da se che prima di lanciarti nella vendita sfrenata devi valutare bene pro e contro delle piattaforme e soprattutto capire se i prodotti che hai intenzione di vendere potranno avere un buon riscontro oppure no. E’ importante tenere a mente questi 5 punti:

1) valuta attentamente la disponibilità del prodotto già presente sul catalogo e la relativa concorrenza. Capisci bene che vendere un prodotto con moltissima domanda ma anche molta concorrenza è veramente difficile;

2) sia in caso di vendite occasionali che nel caso di vendite professionali, tieni sempre presente che la prima essenziale regola nella compravendita è il rispetto per il cliente. Armati di pazienza e buona volontà, perché anche se decidi di vendere il barbecue portatile che hai trovato in garage dopo anni e anni, devi comunque garantire un’ottima comunicazione con i possibili acquirenti;

3) nel redigere le tue inserzioni, devi essere il più chiaro ed esplicito possibile. prova a rileggere la vetrina del prodotto che hai creato dal punto di vista del cliente e chiediti se tu compreresti leggendo l’inserzione che hai appena realizzato;

4) se un cliente ti contatta perché interessato al prodotto oppure per un problema con il prodotto che sei riuscito a vendere, dimostrati sempre cordiale e ragionevole. Non è vero che il cliente ha sempre ragione, anzi la maggior parte delle volte il cliente ha torto marcio, ma lasciarsi trasportare dall’istinto non serve a granché, la soluzione migliore è cercare di ragionare con il punto di vista del cliente e trovare una soluzione che possa andar bene ad entrambi. Evita risposte secche e antipatiche, anche questo incide molto sulla comunicazione con il cliente;

5) non sperare nel guadagno facile e nella vendita immediata. Per vendere un prodotto sono richieste ore e ore intere di analisi per capire le tendenze di mercato. Bisogna valutare le richieste dei clienti, capire se conviene oppure no vendere un prodotto rispetto un altro, valutare i rischi e capire se è il caso di affrontali.

A proposito di rischi, come sono le politiche dei Marketplace?

Sia su eBay che su Amazon, ad essere tutelato è “soprattutto” il cliente nel primo caso, ed “esclusivamente” il cliente per quanto riguarda il secondo caso. Proprio così, Amazon non tutela affatto i suoi venditori, anzi, spesso e volentieri gli mette i bastoni tra le ruote. Attenzione, non sto parlando di venditori “furbetti” ma di onesti professionisti che vogliono soltanto vendere i propri prodotti nel rispetto del cliente e delle politiche del marketplace al quale si appoggiano. Mentre eBay è più ragionevole e in caso di problemi si ha più margine di spazio per trovare una soluzione a uno dei mille problemi che possono sorgere durante una vendita, Amazon invece picchia duro anche nel caso tu abbia ragione.

Su eBay sembra di stare in una città con i suoi cittadini e le sue regole, su Amazon sembra di stare su un’isola con regime dittatoriale in cui i venditori vivono nella perenne ansia e i clienti rappresentano la fetta di popolazione con i privilegi più alti ed esclusivi. E per carità, nessuno dice che non debba essere così, di certo non vogliamo che il cliente sia da considerarsi inferiore, ci mancherebbe. Ma Amazon fa valere in maniera troppo rigida il detto “il cliente ha sempre ragione” e lo fa in maniera così drastica e dittatoriale che in alcune circostanze diventa molto difficile, se non impossibile continuare il proprio lavoro su questa piattaforma.

Di sicuro bisogna vendere prodotti di qualità in tutti i casi, ma se vuoi vendere su Amazon preparati alla possibilità che un bel giorno il tuo account potrebbe venir sospeso senza motivazione alcuna e senza nemmeno la possibilità di chiedere delucidazioni. Nei forum in rete è pieno di poveri venditori condannati senza alcuna spiegazione.

Il modo migliore per vendere i propri prodotti è indubbiamente quello di farlo tramite la propria piattaforma, evitando così le enormi commissioni dei marketplace che spesso non consentono nemmeno un guadagno che possa semplicemente definirsi “basso” perché si tratterebbe di un eufemismo. Purtroppo però veicolare traffico al proprio ecommerce è difficile, emergere tra la massa richiede impegno costante, grossi investimenti in termini pubblicitari e prodotti che catturano il pubblico. E ogni volta che sento “ah ma vendere online è facile” da qualcuno, devo sempre contare fino a 10. E in alcuni casi anche fino a 100.